Monte Romano
A pochi chilometri dalla costa di Tarquinia e dal paesaggio collinare viterbese, Monte Romano si presenta come un piccolo centro dalla forte identità storica, incastonato in un ambiente naturale di grande fascino. Il borgo si sviluppa lungo l’asse dell’attuale Aurelia bis, in una valle dominata dalla scenografica collina della Rotonda, riconoscibile per la corona di querce secolari che ne disegna la sommità. Un paesaggio armonioso, dove natura, architettura rurale e memoria storica si intrecciano in modo unico. La storia moderna di Monte Romano inizia nel 1456, quando le tenute di Monte Romano e di Rocca Respampani passarono sotto l’amministrazione dell’Ospedale di Santo Spirito in Sassia. L’ente promosse lo sviluppo agricolo e abitativo del territorio, dando vita al primo nucleo del paese attorno a strutture preesistenti: un’osteria, la Fontana dell’Oste e una cappella dedicata alla Madonna, ampliata nel XVII secolo fino a diventare la Chiesa dell’Addolorata. Nel 1602 fu costruito il grande Granaio Agucchi, deposito strategico per i periodi di carestia. Dalla gestione del Santo Spirito allo sviluppo del borgo
Per favorire la crescita della comunità, il Santo Spirito finanziò forno, macello, pizzicheria e le botteghe necessarie a rendere il borgo autosufficiente.
Con l’aumento della popolazione nacquero nuovi quartieri, come Castello Alessandro e Montecavallo, collocati sul crinale della Rotonda. Nel Settecento si definì l’impianto urbano attuale: le Carceri (1737), la Torre dell’Orologio progettata da Antonio Cavalletti (1767), la monumentale Fontana del Mascherone (1770) e la Chiesa di Santo Spirito (1765), opera dell’architetto Pietro Sardi, affiancata dai due Casini degli amministratori. Di fronte sorse il lungo corpo di fabbrica di Borgo Calino, voluto dal commendatore Ludovico Calini, con botteghe al piano terra e abitazioni superiori. L’ultima grande fase edilizia, tra il 1787 e il 1810, completò le case in linea attorno alle Carceri e gli edifici prospicienti la Chiesa Vecchia, conferendo a Monte Romano l’aspetto armonioso e riconoscibile che conosciamo oggi.