“Andata e ritorno dal mondo degli Inferi” è un percorso tematico esperienziale che unisce natura e archeologia tra Norchia, Blera e Barbarano Romano, nel cuore della Tuscia. Un archeotrekking nelle necropoli rupestri etrusche, dove le tombe monumentali si affacciano sulle forre e il paesaggio sembra sospeso fuori dal tempo. L’itinerario procede da nord a sud e parte da Norchia, sito abitato sin dal Paleolitico e poi importante centro etrusco legato all’orbita di Tarquinia, con il massimo sviluppo tra IV e II secolo a.C. In questa fase nascono le sue celebri necropoli rupestri scavate nel tufo, caratterizzate da tombe a dado e semidado lungo i versanti delle vallate. Il percorso prosegue verso Blera, centro romano che in età etrusca conobbe la sua massima espansione. Qui le necropoli orientali, tra cui quella del Terrone, conservano tombe rupestri e testimonianze ancora ben leggibili dell’organizzazione funeraria del sito. La tappa successiva è Barbarano Romano, dove si trova la necropoli di San Giuliano, inserita nel Parco regionale Marturanum. Questa area archeologica è considerata unica perché offre un quadro quasi completo dell’evoluzione dell’architettura funeraria etrusca. Scendendo sul fondo della forra si ha davvero la sensazione di viaggiare nel tempo, dal VII secolo a.C. fino al III secolo d.C., accompagnati dalle pareti tufacee punteggiate di sepolture e da una natura ancora selvaggia. L’itinerario può concludersi con una visita al Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano, che raccoglie materiali e reperti provenienti dalle tombe della zona, ideale per completare la lettura di questo straordinario paesaggio funerario etrusco.
Si esplorano i principali complessi funerari affacciati sui corsi d’acqua: