Dal Castrum medievale al porto sul Fiora: Montalto raccontata passo dopo passo
Questo percorso urbano a Montalto di Castro ti accompagna alla scoperta di un borgo legato da sempre al mare, ai pascoli e alle grandi vie di transumanza della Maremma laziale. Camminando tra vicoli e piazze del centro storico, la guida ti racconterà l’evoluzione di Montis Alti, nome con cui il paese compare per la prima volta in una bolla di papa Leone IV nell’852 d.C. Tra XI e XII secolo Montalto fu più volte teatro di scontri e distruzioni: celebre è l’episodio del 1109, quando papa Pasquale II fece abbattere, tramite le milizie normanne, il Castrum Montis Alti per sconfiggere Stefano dei Corsi. Nel Medioevo il territorio si arricchì di uno scalo portuale alla foce del fiume Fiora, approdo strategico per le rotte tirreniche e soprattutto per l’imbarco del grano. L’itinerario attraversa il centro storico trecentesco, periodo in cui Montalto raggiunge la sua massima espansione urbanistica e diventa oggetto di contesa tra il Papato, il Comune di Roma, gli Orsini e i Prefetti di Vico. La guida intreccerà le vicende politiche con le trasformazioni del borgo, mostrando come guerre, crisi economiche e la Cattività Avignonese abbiano segnato la vita della comunità. Una tappa del percorso è dedicata alle antiche pratiche agro-pastorali e alla transumanza: dal 1421, con la bolla di papa Martino V che favorisce il ripopolamento per sorvegliare la Dogana dei Pascoli, Montalto di Castro lega stabilmente la sua identità ai pascoli, ai movimenti stagionali delle greggi e al lavoro dei pastori. Un itinerario ideale per chi desidera conoscere Montalto di Castro non solo come località costiera, ma come crocevia di storia, mare e campagna nel cuore dell’Etruria meridionale.