Cammina tra rovine etrusche, natura selvaggia e acque smeraldine del Fiora
Un percorso di trekking nel Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci pensato per tutti, ideale anche per famiglie, per vivere in un’unica giornata città etrusca, archeologia romana e natura della Maremma laziale. L’itinerario parte dalla biglietteria del Parco di Vulci e, attraverso un breve sentiero, sale sulla sommità del pianoro dove sorgeva l’antica città etrusco-romana di Vulci. Attraversata Porta Ovest, si cammina sul basolato romano verso il Tempio Grande, gli Edifici in Laterizio e l’Edificio Absidato, entrando subito nel cuore dell’area archeologica. La visita prosegue con la Domus del Criptoportico, dove si scende nei sotterranei di una residenza di età romana, e con il suggestivo Mitreo. Tornati sul decumano, si attraversa l’incrocio con il cardo, si superano i resti del sacello di Ercole e, passando da Porta Est, si esce dalla città antica: appena fuori si riconoscono i resti della vasca con funzione sacra, legata ai culti del luogo. Il percorso scende poi nella valle del fiume Fiora, dove gli scavi hanno portato alla luce l’Emporium, le mura in opera quadrata che fungevano anche da argine, il ponte sul Fiora e alcune fornaci per la cottura di ceramiche a vernice nera. Il sentiero, protetto da staccionate, arriva sul fondo della valle, da cui parte la salita e la scalinata che riportano in quota, di nuovo sul pianoro. Una volta in alto, il tracciato costeggia il margine del pianoro e scende, con alcune rampe di scale, verso il celebre laghetto del Pellicone, dove è possibile concedersi una pausa di relax ammirando le acque smeraldine incorniciate da pareti rocciose e vegetazione rigogliosa. Il rientro alla biglietteria avviene lungo il sentiero che passa vicino al punto ristoro, dove si possono gustare piatti ispirati alla tradizione della Maremma laziale, completando così un’esperienza che unisce trekking, archeologia e natura nel Parco di Vulci.